PSICOLOGIA

LA PSICOANALISI E L'INCONSCIO





La psicoanalisi come concezione antropologica 

La teoria psicoanalitica è un modello complesso nel quale ritroviamo diverse proprietà. Freud stesso ha cognato il termine psicoanalisi per indicare: 
  1. un procedimento per l’indagine dei processi mentali, un metodo di ricerca per conoscere il funzionamento dei processi mentali;
  2.  un metodo terapeutico per la cura della nevrosi; 
  3. una disciplina scientifica, ovvero un insieme di teorie psicologiche.                                              La psicoanalisi costituisce quindi un modello teorico che propone una visione dell’uomo specifica articolata, una concezione antropologica nella quale vengono sviluppati i temi quali l’origine dell'Io il rapporto tra l’individuo società, cultura, il rapporto con la religione con l’arte. 
Il ruolo delle pulsioni e dell'inconscio

L’importante contributo di Freud è stato quello di evidenziare che lo sviluppo dell’uomo è determinato da pulsioni ed elementi inconsci che influenzano comportamenti, pensieri, sentimenti. In un’epoca ancora influenzata dal positivismo, dalla fiducia nel progresso e nella razionalità umana, Freud mette in guardia da un eccessivo affidamento sulla ragione. Lo psicoanalista austriaco individua delle fasi di sviluppo comuni a tutti gli esseri umani; tuttavia ogni individuo attraversa questi stadi in modo diverso e personale, il che spiega la formazione di differenze individuali nella personalità. L’inconscio, nella visione freudiana, è una forza impersonale che dà origine a motivazioni e comportamenti, le cui radici sono da ricercare nell’infanzia.

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